[vc_row][vc_column][vc_column_text]IDENTITA’

CENNI STORICI

La Scuola Cerreta è nata nel 1986 per iniziativa di un gruppo di genitori che desideravano per i loro figli una scuola in cui l’azione di genitori e insegnanti si integrasse per favorire l’armonico sviluppo della personalità degli alunni. La scuola è gestita dalla SOGEF , un’associazione senza scopo di lucro eretta ad ente morale con delibera n. 1696 del 10-12-1987, decreto del Presidente della Giunta Regionale n. 71.

Per realizzare il suo fine, la SOGEF si ispira al FAES, un’associazione senza scopo di lucro fondata nel 1974 da un gruppo di genitori, docenti ed educatori, che hanno costituito un’impresa educativa con lo scopo di offrire alla società un’educazione di qualità, creativa e innovativa.

La scuola dell’Infanzia Cerreta è una scuola pubblica a gestione privata, è stata riconosciuta come scuola  paritaria dall’anno scolastico 2002/2003 in base alla legge n° 62 del 10 marzo 2000, è convenzionata con il Comune di Bologna ed è una scuola associata alla FISM.

PRINCIPI EDUCATIVI

Principi di fondo del progetto educativo sono:

–        i genitori sono i primi educatori dei figli, la scuola li affianca in una sintonia di scopi

–        ogni bimbo è un tesoro nascosto, unico, diverso da tutti: educare è insegnare a scoprirlo, facendogli assumere compiti e responsabilità in rapporto all’età

–        una formazione non solo intellettuale ma anche umana, sociale e spirituale.

Gli strumenti attraverso i quali la scuola persegue i suoi obiettivi educativi sono l’educazione personalizzata e il metodo tutoriale.

L’educazione personalizzata ha il fine di sviluppare la crescita del bambino in modo globale attraverso lo sviluppo di tutte le sue potenzialità: le finalità che pertanto la scuola dell’infanzia si propone sono volte a valorizzare lo sviluppo fisico e psichico del bambino, dando così risposta ai suoi innati bisogni di socializzare, crescere, apprendere, sperimentare in un contesto ricco di opportunità. Essa viene attuata per mezzo della tutor ed in stretta collaborazione con la famiglia.

La tutor è un’insegnante della classe, preparata all’orientamento personale dei bambini e dei genitori. L’attività tutoriale si svolge attraverso colloqui periodici della tutor con i genitori.

Essendo la scuola di ispirazione cristiana, in armonia con le finalità generali della Scuola per l’Infanzia e l’intesa tra la C.E.I e il M.I.U.R., attraverso un percorso che segue le festività dell’anno liturgico, i bambini vengono accompagnati con gradualità a scoprire l’origine del creato, la figura di Gesù, a crescere nella cultura dell’amore, nella speranza del domani, nella fiducia.

CONTESTO SOCIO-AMBIENTALE

La scuola è situata a Bologna in via Berengario da Carpi 8 nel quartiere S.Stefano. Gli alunni iscritti per l’anno 2016/2017 sono circa 70 provenienti da differenti zone di Bologna e dei comuni limitrofi.

La composizione sociale degli alunni che la frequentano è variegata, così come la situazione lavorativa dei genitori. Ciò costituisce un elemento d’attenzione fondamentale per la nostra organizzazione scolastica.

Per rispondere alle necessità delle famiglie l’attività educativa della Scuola si estende anche ai momenti di prescuola e di assistenza pomeridiana offrendo l’opportunità di attività integrative pomeridiane.

Conformemente alla legge sulla scuola paritaria (62/2000) la Scuola  accoglie, senza discriminazioni, alunni e famiglie che scelgono di accettare e condividere il Progetto Educativo.

La Scuola, in ottemperanza alla direttiva C.M. n°8 del 6 marzo 2013 del MIUR,  relativa ai Bisogni educativi speciali (BES), si impegna a favorire l’integrazione e alla progettazione di un intervento personalizzato mirato per i bambini in situazione di difficoltà.

Per l’integrazione degli alunni portatori di handicap la scuola, partendo dall’analisi della “DIAGNOSI FUNZIONALE” , attuerà un percorso educativo individualizzato (PEI)

LA PROPOSTA CURRICOLARE

LE FINALITA’

Le finalità specifiche della Scuola dell’Infanzia vedono al centro dell’azione educativa il bambino con la sua unicità e il suo innato desiderio di socialità  e di apertura. La scuola, inserendosi nel naturale processo di crescita di ogni bambino, in collaborazione con la famiglia, lo aiuta nel raggiungimento di alcuni importanti traguardi di sviluppo:

  • la maturazione, riconoscimento ed apprezzamento di una propria identità personale dal punto di vista corporeo, intellettivo e psicodinamico, intesa come presa di coscienza di se stessi, della propria affettività ed emotività, delle proprie capacità e limiti. L’identità si sviluppa in relazione:
    • ad altri diversi da sé, con le loro caratteristiche, la loro sensibilità ed idee
    • al mondo che ci circonda costituito da cose, situazioni e ambienti che condizionano e connotano il modo di essere  di ognuno
  • la progressiva conquista dell’autonomia, intesa sia come raggiungimento dei piccoli traguardi del “fare da soli” ma anche come capacità di compiere scelte autonome in contesti relazionali diversi, sulla base della consapevolezza delle relazioni esistenti e dei condizionamenti reciproci tra tutti gli elementi dell’ambiente naturale e sociale. Ciò significa aiutare i bambini ad interiorizzare e rispettare valori universalmente condivisi, “quali la libertà, il rispetto di sé, degli altri e dell’ambiente, la solidarietà, la giustizia e l’impegno ad agire per il bene comune”.
  • lo sviluppo di competenze di tipo comunicativo, espressivo, logico e operativo consolidando le abilità sensoriali, percettive, motorie, linguistiche ed intellettive e stimolando il bambino alla comprensione della realtà che lo circonda nelle sue varie sfaccettature, attraverso la manipolazione – esplorazione, per una ricostruzione e rielaborazione personale della stessa. Al termine del percorso triennale della Scuola dell’Infanzia, è ragionevole attendersi che ogni bambino abbia sviluppato alcune competenze di base che strutturano la sua crescita personale come espresso nelle Nuove Indicazioni Nazionali per il Curricolo della Scuola dell’Infanzia e del Primo Ciclo d’Istruzione – 2012.
  • Lo sviluppo del senso della cittadinanza, ovvero di far parte di un “mondo” più ampio che significa:

– la scoperta e l’apertura verso l’altro, con i suoi bisogni e necessità

– l’acquisizione di regole comuni che permettono la condivisione e si concretizzano nella relazione basata sul dialogo

– l’espressione del proprio pensiero, l’attenzione al punto di vista dell’altro

– la conoscenza ed il rispetto dell’ambiente che ci circonda.

Gli obiettivi generali sopra descritti si declinano poi in maniera più particolareggiata in obiettivi specifici come dalle Nuove Indicazioni Nazionali per il Curricolo della Scuola dell’Infanzia e del Primo Ciclo d’Istruzione – 2012. L’azione educativa si concretizza attraverso un una progettualità flessibile, costruita in itinere sulla base delle risposte, interessi e stimoli offerti dai bambini e verificata periodicamente in base all’osservazione e valutazione delle esperienze che si realizzano. Il lavoro in team delle insegnanti che operano nella classe porta a una progettazione di percorsi didattici o progetti in sintonia con i bisogni formativi e interessi  gruppo classe e con l’età dei bambini.

Tali progetti hanno come caratteristiche essenziali:

  • Intenzionalità: chiarezza e consapevolezza rispetto alle finalità e agli obiettivi
  • Valenza formativa rispetto dei bisogni e delle dimensioni di sviluppo del bambino
  • Apertura e flessibilità: calibrati continuamente sui modi di essere, sui ritmi di apprendimento e di sviluppo dei bambini e sui bisogni emergenti da essi.
  • Attenzione a tutte le modalità comunicative ed espressive dei bambini e ai canali conoscitivi privilegiati

Nella scuola, parallelamente a un piano di lavoro didattico, viene  progettato un piano di  formazione umana nel quale lo sviluppo dell’identità, dell’autonomia, della fiducia in se stesso e l’acquisizione di abitudini comportamentale riferite a virtù, come per esempio il rispetto, la generosità , la laboriosità, la predisposizione verso l’altro, l’ordine, sono di primaria importanza. Tali virtù non sono doti innate che scaturiscono dal niente, ma qualità che  emergono e si potenziano attraverso un esercizio quotidiano, e il periodo più favorevole per iniziare a gettare le basi di uno sviluppo in questo senso è la primissima infanzia. I bambini, attraverso l’assunzione di piccoli incarichi e responsabilità, in linea con la loro età, sia in attività di routine della vita quotidiana che nelle attività didattiche, vengono stimolati al “fare” consapevole, alla condivisione, alla collaborazione e alla maggiore presa di coscienza di sé.

La centralità riconosciuta al bambino come “soggetto attivo” porta, come conseguenza metodologica, alla valorizzazione:

~ dell’osservazione, come strumento metodologico fondamentale per la conoscenza dei bambini e  per la progettazione delle attività didattiche ed educative

~ dell’esplorazione, azione e contatto che permettono ai bambini di scoprire i diversi aspetti della realtà.

~ del gioco, in quanto modo di essere e di fare esperienza dei bambini che soddisfa molte esigenze diversificate: fare, esplorare, conoscere, liberarsi delle energie superflue, misurarsi con se stessi e con le cose, comunicare, esprimersi e socializzare.

~ della vita di relazione in tutte le sue modalità (nella coppia, nel piccolo gruppo, nel gruppo più allargato, con o senza l’intervento dell’insegnante)

METODO E STILE EDUCATIVO

La proposta didattica della scuola nasce da un lavoro di team che trova il suo fondamento nell’osservazione dei bambini e nella conseguente rilevazione dei loro bisogni formativi ed educativi. Dal lavoro di équìpe delle insegnanti, coadiuvate dalla coordinatrice delle attività didattiche, scaturisce la programmazione educativo-didattica che rende esplicito un percorso intenzionale ed educativo preparato dalle insegnanti ma condiviso anche dai genitori, finalizzato alla comprensione e all’attivazione di tutte le variabili che concorrono allo sviluppo completo del bambino.

Varie sono le strategie metodologiche utilizzate dalle insegnanti in piena autonomia sulla base delle necessità riscontrate dall’osservazione del gruppo dei bambini:

~ lo sfondo integratore che, fungendo da cornice e filo conduttore narrativo, pensato dalle insegnanti, collega ed unifica i vari momenti dell’esplorazione e della ricerca autonoma dei bambini stessi;

~ il lavoro per progetti che, approfondendo tematiche relative alla realtà umana, sociale e ambientale, permette di sviluppare competenze affettivo-sociali, linguistiche, logico-matematiche, scientifiche, creative, ecc.

~ l’utilizzo di personaggi mediatori, ovvero di personaggi  guida , fonte d’input e collante per le varie scoperte e proposte didattiche che permettono di stimolare la fantasia e curiosità dei bambini, di coinvolgerli dal punto di vista affettivo e di stimolarli rispetto alle varie acquisizioni.

CONTENUTI E CRITERI DI SCELTA

Le esperienze dei bambini all’interno della nostra scuola dell’infanzia sono finalizzate al raggiungimento di traguardi educativi specifici rispetto ai diversi ambiti del fare e dell’agire del bambino creando un contesto educante dove si realizza  concretamente la scuola “per tutti e per ciascuno”.

Seguendo le Nuove Indicazioni Nazionali per il Curricolo della Scuola dell’infanzia e del Primo Ciclo d’Istruzione – 2012 si fa riferimento ai seguenti Campi d’Esperienza:

  • I discorsi e le parole: il bambino  apprende a comunicare verbalmente, a descrivere le proprie esperienze e il mondo, a conversare, a dialogare ed avvicinarsi alla lingua scritta.
  • Immagini, suoni, colori: il bambino sperimenta i linguaggi visivi, sonori, corporei, mass-mediali la cui fruizione educa al senso del bello, alla conoscenza di se stessi, degli altri e della realtà.
  •  La conoscenza del mondo: il bambino organizza le proprie esperienza  attraverso azioni consapevoli quali il raggruppare, il comparare, il contare, l’ordinare, l’orientarsi e il rappresentare con disegni  e parole.
  • Il Corpo  e il movimento: il bambino prende coscienza ed acquisisce il senso del proprio sé fisico, il controllo del corpo, delle sue funzioni, della sua immagine, delle possibilità sensoriali ed espressive ed imparare ad averne cura attraverso l’educazione alla salute
  • Il Sé e l’Altro: il bambino sviluppa il senso dell’identità personale, conosce meglio se stesso, gli altri e le tradizioni della comunità in cui vive e di cui fa parte.

Le proposte che ne scaturiscono sono varie :

  • “L’orto che passione”
  • “Paciugando, travasando e ….. ”
  • “Cucinando si impara”
  • “Alla scoperta dell’ambiente che ci circonda”
  • “Alla scoperta del nostro corpo”
  • “Alla scoperta dei colori”
  • “Giochiamo con le favole”
  • …e tanti altri ancora!

Le attività in ordine all’insegnamento della religione cattolica offrono occasioni per lo sviluppo integrale della personalità dei bambini, aprendo alla dimensione religiosa e valorizzandola, promovendo la riflessione sul loro patrimonio di esperienze e contribuendo a rispondere al bisogno di significato di cui anche essi sono portatori.

Per favorire la loro maturazione personale, nella sua globalità, i traguardi relativi all’IRC sono distribuiti nei vari campi di esperienza.

AMBIENTE DI APPRENDIMENTO

La Scuola dell’Infanzia Cerreta accoglie i bambini dai 3 ai 5 anni compiuti entro il 31 dicembre dell’anno scolastico di riferimento in classi omogenee per età per rispondere alle loro specifiche esigenze e possibilità di sviluppo. Le richieste da parte di famiglie con bambini di età inferiore vengono valutate in sede di colloquio conoscitivo.

Attualmente abbiamo tre sezioni di Scuola dell’Infanzia ognuna delle quali ha una propria denominazione per favorire un senso di identità di gruppo nei bambini.

Le attività didattiche si svolgono prevalentemente per gruppo-classe caratterizzandosi a livello metodologico in modalità differenti (piccolo o grande gruppo) a seconda delle esperienze proposte. Sono previste attività di intersezione sia in alcuni momenti della giornata (accoglienza, attività all’aperto, ecc.) sia in virtù di progetti didattici particolari che vengono studiati nel corso dell’anno scolastico per allargare le esperienze e ampliare le opportunità di scambio, di confronto e di arricchimento anche mediante forme di apprendimento socializzato.

– tempi-

La giornata scolastica è organizzata e strutturata tenendo conto delle necessità dei bambini di questa fascia di età sulla base di uno schema ricorrente e rassicurante di momenti quotidiani, le routine, che favoriscono l’acquisizione di sicurezza, autonomia e fiducia pur sollecitando all’esplorazione e alla scoperta.

La scuola è aperta tutti i giorni escluso i festivi e il sabato, da settembre a giugno, con il seguente orario:

Entrata  7,30 -9

Uscita   12,00 – 13,00 turno antimeridiano

15,30 – 16,30 fine delle attività

16,30 – 17,00 è possibile usufruire di un doposcuola a pagamento, durante il quale i bambini, sotto la sorveglianza di una insegnante, possono rimanere a giocare

In questi tempi trova spazio la cura della relazione individualizzata adulto/bambino dove quest’ultimo percepisce l’importanza del suo star bene e la condizione di non–fretta .

– l’organizzazione degli spazi-

La scuola offre ampi spazi sia all’aperto che al chiuso, strutturati e organizzati per rispondere ai bisogni dei bambini e funzionali  rispetto all’organizzazione e svolgimento delle attività:

  • Le sezioni sono strutturate in modo da permettere ai bambini di trovare spazi di condivisione  e di gioco organizzati in spazi zona (ad esempio: angolo morbido per la lettura, angolo dei giochi da tavolo, angolo dei travestimenti, angolo del gioco libero), per permettere una fruizione libera da parte dei bambini, ma anche spazi personali dove poter riporre  e conservare i propri oggetti personali.
  • La biblioteca è uno spazio organizzato e attrezzato per favorire la lettura sia dei bambini a piccolo gruppo con le insegnanti, sia del bambino con il genitore. In biblioteca sono a disposizione testi per i bambini delle varie fasce di età e testi formativi per le famiglie con la possibilità di prenderli in prestito.
  • L’ingresso è strutturato con attaccapanni personali per ogni bambino, contraddistinti dalla fotografia e dal nome del bambino stesso, da tasche personali per le comunicazioni scuola famiglia e tra famiglie e  una bacheca per le comunicazioni generali.
  • Lo spazio all’aperto, costituito da un ampio parco secolare, è suddiviso in zone e attrezzato con giochi a seconda dell’età dei bambini. In esso si svolgono sia attività di gioco libero, sfruttando le strutture esistenti, sia attività didattiche programmate legate alla scoperta delle risorse naturali che ci circondano. In una zona del giardino è presente una vera e propria aula a cielo aperto, l’orto, attrezzato e organizzato per permettere ai bambini di compiere varie esperienze sensoriali.
  • Il dormitorio è arredato con brandine idonee al riposo di bambini di questa fascia d’età.
  • All’interno della scuola sono presenti diversi laboratori corrispondenti alle varie proposte didattiche che vengono proposte: il laboratorio di cucina  attrezzato con tutto il materiale  necessario per i nostri piccoli chef, il laboratorio di lingua inglese e di musica arredati in modo da permettere sia attività a tavolo sia di tipo più movimentato e organizzato con materiale didattico specifico per le diverse attività proposte, il laboratorio d’arte e la biblioteca per i bambini e genitori con possibilità di prestito.

L’INSERIMENTO

Particolare importanza viene data all’inserimento dei nuovi iscritti nella scuola in quanto per molti costituisce il primo momento di effettivo distacco dai genitori per affrontare e conoscere persone e ambienti nuovi ed acquisire nuovi ritmi ed abitudini.

Le modalità dell’inserimento rispondono a criteri di gradualità e rassicurazione e sono finalizzate a :

  • fondare la fiducia dei genitori
  • promuovere il distacco sereno dei bambini dai genitori
  • far accettare al bambino le nuove figure adulte di riferimento
  • favorire la conoscenza dell’ambiente e la curiosità per i materiali di gioco
  • favorire la conoscenza ed accettazione di altri bambini
  • promuovere l’accettazione graduale di alcune regole di convivenza

I criteri adottati per favorire l’inserimento dei bambini vengono illustrati ai genitori  in una riunione preliminare organizzata all’inizio di settembre.

ARRICCHIMENTO FORMATIVO

 A completamento della proposta curricolare sono stati attivati alcuni laboratori:

Laboratorio musicale

Coordinato da una insegnante con competenze specifiche con le seguenti principali aree e obiettivi di lavoro :

– Esplorazione dell’universo sonoro

– riconoscimento della natura e qualità dei suoni, loro caratteristiche  (forte/piano; lungo/breve;  veloce/lento…) e le differenti fonti sonore (artificiali/naturali…; fonti di

suono o di rumore, diversi strumenti musicali…);

– assimilazione degli elementi costitutivi della musica (ritmo, melodia, armonia, timbro, agogica, dinamica) attraverso l’uso della voce, del corpo, del movimento e degli strumenti ritmici.

Espressione musicale

– Pratica vocale, solistica corale; pratica strumentale con strumenti a percussione, oggetti e giochi musicali, strumenti di recupero, oggetti del quotidiano; coordinazione ritmica (body percussion, danza, movimento sincronizzato, gesti-suono)

Senso musicale

– L’ascolto attivo di diversi generi musicali (etnico, classico, leggero, jazz…) sperimentazione pratica della musica permette al bambino di apprezzare e condividere con il gruppo questo momento gioioso, ludico e formativo al tempo stesso e aumenta la sua sensibilità nei confronti dell’espressione musicale, ponendo le basi per ulteriori sviluppi come suonare uno strumento o creare musica.

 

Laboratorio di motricità

L’attività motoria è un ambito di attività particolarmente privilegiato in quanto permette l’espressione più autentica dei bambini, dei loro stati d’animo, temperamenti e delle loro dinamiche di relazione.

Per questo fa parte integrante della progettualità delle insegnanti di sezione ed è arricchita dalla presenza di una insegnante specializzata che, durante l’intero anno scolastico, realizza percorsi didattici specifici per ogni gruppo classe, completando e arricchendo l’osservazione dei bambini in questo particolare contesto nonché favorendo la motricità e lo sviluppo degli schemi motori, le capacità coordinative e la conoscenza del corpo.

Il corso di lingua inglese

In considerazione delle particolari capacità di apprendimento dei bambini in questa fascia d’età è possibile seguire il corso di lingua inglese fin dal primo anno della scuola dell’infanzia.  I genitori che lo desiderano possono far frequentare il corso all’interno dell’orario scolastico tenuto da un’insegnante bilingue.

La Scuola Cerreta dispone di una apposita aula con materiale adatto ad un uso molto flessibile; per facilitare e migliorare la comprensione vengono utilizzati testi di brevi racconti, successivamente drammatizzati dai bambini, e molti brani musicali, materiali audiovisivi, giochi di gruppo o individuali, come ad esempio la tombola con le parole, che arricchisce notevolmente il vocabolario migliorando la padronanza lessicale

Per incentivare l’uso attivo della lingua si ricostruiscono nella classe ambienti familiari ai bambini e ai loro vissuti quotidiani (la casa, il ristorante, il parco, la scuola,il supermercato, ecc.) e si stimolano gli alunni ad interagire inizialmente con l’insegnante e poi tra loro, con la supervisione della docente.

LE CONDIZIONI PER LA REALIZZAZIONE DELLA  PROPOSTA

L’ORGANIZZAZIONE DEL PERSONALE

Attualmente nella Scuola dell’Infanzia Cerreta sono presenti tre sezioni omogenee per età in ognuna delle quali operano 2 insegnanti a tempo pieno, garantendo per buona parte dell’orario scolastico la compresenza  sulla sezione, una collaboratrice scolastica  in affiancamento a tutte le sezioni e le insegnanti specializzate per le attività laboratoriali.

Il team di insegnanti opera  in stretta collaborazione e condivisione ponendosi come primo impegno la conoscenza di ciascun bambino nella sua personale identità  attraverso:

  • l’osservazione e l’attenzione alle caratteristiche e alle esigenze di ciascuno attraverso la condivisione delle esperienze e osservazioni quotidiane rispetto alle attività e ai singoli bambini,
  • riunendosi in attività di programmazione almeno una volta ogni 15 giorni per fare il punto della situazione rispetto al gruppo e programmando le attività di intersezione e di scambio tra le sezioni e con la Sezione Primavera integrata alla Scuola dell’Infanzia, affiancate dalla coordinatrice delle attività didattiche presente all’interno del servizio.

Essendo la scuola federata FISM , le insegnanti sono affiancate anche da un coordinatore  pedagogico didattico della FISM con funzione di consulenza e di sostegno tecnico al lavoro degli operatori, anche in rapporto alla loro formazione permanente, di promozione e verifica della qualità dei servizi.

Nel corso dell’anno scolastico la FISM promuove, per le insegnanti affiancate dalla coordinatrice pedagogica dell’ente stesso, attività di aggiornamento e confronto con altre realtà scolastiche del territorio.

 

IL RAPPORTO CON LA FAMIGLIA

Particolare rilevanza viene data al rapporto di collaborazione con la famiglia che viene coltivato attraverso vari momenti di incontro:

– prima dell’inserimento per condividere il progetto educativo

– all’inizio nella scuola, attraverso un’ organizzazione degli inserimenti che permette ai genitori di “entrare” nell’ambiente scolastico e partecipare alla vita che in esso si conduce,  favorendo sia il graduale inserimento del bambino che l’instaurarsi di un rapporto di fiducia, rispetto e stima reciproca tra genitori ed educatrici.

– nel corso dell’anno scolastico, attraverso colloqui individuali tra genitori ed insegnanti, per confrontarsi sul vissuto scolastico del bambino e  concordare gli obiettivi da perseguire, e assemblee di  sezione, per illustrare le attività e la vita della sezione.

Il rapporto di collaborazione con la famiglia risulta di fondamentale importanza in particolare per quanto riguarda la formazione della persona-bambino dal punto di vista umano e sociale.

Per quanto riguarda appunto il piano di formazione umana un ruolo importantissimo è ricoperto dall’insegnante tutor, figura che, attraverso colloqui periodici con i genitori, funge da supporto e aiuto ai genitori stessi nel trovare il percorso più consono alle effettive necessità dei bambini.

Ritenendo che la scuola possa essere un’importante opportunità di alleanza educativa e scambio di esperienze tra e per le famiglie, ciclicamente vengono organizzati degli incontri con esperti su tematiche educative rivolte ai genitori.

L’OSSERVAZIONE

L’osservazione è lo strumento che le insegnanti utilizzano come punto di partenza per la conoscenza del bambino e per la progettazione dell’attività didattica ed educativa; è altresì lo strumento privilegiato per verificare in itinere le scelte didattiche, le esperienze, le relazioni che si instaurano, le scelte legate a spazi e tempi.

Mediante l’integrazione dei dati ricavati dall’osservazione si ha  un occhio costante su tutto il processo educativo che permette di regolare gli interventi e di apportare eventuali correzioni e aggiustamenti sia all’attività  che alle variabili del contesto in funzione dei bisogni e della risposta dei bambini.

LA DOCUMENTAZIONE

Cura delle insegnanti sarà inoltre documentare il percorso di crescita del singolo raccogliendo le tracce, costruendo la memoria dei progressi di ciascun bambino e del gruppo. Tale traccia si concretizza attraverso la selezione di elaborati personali di ogni bambino e da elaborati collettivi  accompagnati dalla descrizione verbale e fotografica del percorso realizzato.

LA VALUTAZIONE

Uno strumento prezioso e fondamentale della vita scolastica è la valutazione, intesa come modalità di monitoraggio, riscontro del percorso fatto in base agli obiettivi e definizione dei miglioramenti da attuare.

Le insegnanti cercano di individuare il “cammino fatto da ogni singolo bambino verso la maturazione della propria identità, autonomia e sviluppo delle competenze rendendo l’alunno gradualmente consapevole dei progressi ottenuti.

La valutazione del lavoro svolto dai bambini viene fatto dalle insegnanti attraverso:

  • l’osservazione diretta
  • le osservazione sistematiche

A conclusione dell’ultimo anno scolastico del bambino le competenze raggiunte vengono condivise con la famiglia durante un colloquio con le insegnanti di sezione.

Per la Scuola è importante la collaborazione con i genitori e le  occasioni di incontro, di confronto e di valutazione della Scuola con loro sono: le assemblee dei genitori , una grande opportunità per dialogare serenamente con le insegnanti e con altri genitori e i  colloqui con le insegnanti.  Ad esso si aggiunge la possibilità di fissare dei momenti specifici ove ne sorgesse la necessità sia da parte della famiglia che della scuola.

 

RACCORDI E RETI

LA CONTINUITA’

La Scuola dell’Infanzia Cerreta, ritenendo importante il raccordo dei percorsi  tra nido e scuola dell’infanzia e tra scuola dell’infanzia e scuola primaria,  è aperta ad un rapporto costruttivo con gli operatori delle varie istituzioni.

Per realizzare concreti percorsi di continuità si avvale dei seguenti strumenti:

  • partecipazione ad incontri con altre scuole autonome come momenti di dialogo e confronto
  • elaborazione di una “valigia” personale dei bambini che vivono il passaggio ad un altro ordine di scuola
  • partecipazione ad incontri con le insegnanti delle scuola primarie statali del territorio

RAPPORTI CON :

Sia per quanto riguarda l’aspetto progettuale didattico che educativo formativo per i genitori e i bambini la scuola collabora con professionisti dell’ Asl, del Centro “Antoniano Insieme”, con il Quartiere S.Stefano,  la Scuola di specializzazione di  Berlino  ”Pestalozzi-Fröbel-Haus” e varie agenzie educative del territorio.

VALUTAZIONE DELLA QUALITA’

Nel triennio è prevista la sperimentazione dello strumento di autovalutazione RAV  “…per capire i punti di forza e debolezza e per far sì che la scuola possa assolvere, migliorandosi, a quella che è la sua missione fondamentale, la missione educativa.”

[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]